Oggi è il 14 dicembre 2017
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Con Radware un VoIP ancora più affidabile per Virtual PBX

Una soluzione cost-effective che garantisce scalabilità VoIP più estesa ed offre alla rete maggiore flessibilità e ridondanza.
Radware (NASDAQ: RDWR), fornitore leader di soluzioni intelligenti integrate di application delivery per reti business-smart, ha annunciato l’installazione e l’attivazione di AppDirector presso Virtual PBX, inventore e fornitore, leader di mercato, di servizi a centralino PBX (private branch exchange).

Con AppDirector, l’Application Delivery Controller (ADC) intelligente di Radware, Virtual PBX ottimizza l’infrastruttura VoIP e rende disponibili server SIP aggiuntivi e fault-tolerant, con il risultato di offrire migliori servizi alla clientela end-user in un ambiente di comunicazione fully redundant.

La tendenza della telefonia aziendale si sta spostando dai tradizionali sistemi di commutazione PSTN (Public switched telephone network) ai servizi Voice over IP: nel contesto di questa migrazione, molti provider rischiano di perdere in affidabilità e di fornire un servizio non ottimale ai propri clienti, con riflessi negativi sul fatturato. Per ovviare a questi inconvenienti nel corso della sua transizione al VoIP, e per garantire un servizio soddisfacente, un’elevata disponibilità, e costi ridotti per le chiamate via IP, Virtual PBX ha chiesto l’assistenza di Radware per la messa a punto di supporti SIP fault-tolerant e di server RADIUS in grado di consentire l’aggiornamento del numero di gateways SIP/TDM necessari a gestire i maggiori volumi di traffico generati dall’espansione aziendale.

La premiata soluzione AppDirector di Radware migliora in modo significativo la delivery di applicazioni su reti IP colmando il divario fra applicazioni e reti. AppDirector ha consentito a Virtual PBX di attivare numerosi server SIP di riserva, capaci di interagire con il medesimo datastore SQL in back-end, senza alcun costo aggiuntivo di licenza, il che costituisce l’indubbio vantaggio supplementare offerto dalla soluzione Radware.

“L’AppDirector di Radware è stato l’unico load balancer che poteva davvero gestire qualunque tipo di traffico IP”, ha dichiarato Stephen Lange, Chief Technology Officer di Virtual PBX. “Abbiamo sperimentato altri provider che garantivano la capacità di bilanciare, con i loro prodotti, sia il traffico SIP che RTP, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Un elemento decisivo per la scelta di AppDirector è stata la possibilità di attivarlo in un active-standby pair totalmente fault-tolerant.”

In concreto, AppDirector ha fornito a Virtual PBX quella flessibilità necessaria a smistare le chiamate in rete tramite l’IP: in tal modo, la società ha potuto facilmente introdurre nuovi servizi online, ed incrementare le vendite offrendo un singolo end-point IP verso il quale qualunque operatore poteva indirizzare le chiamate. Per garantire che i nuovi servizi multimediali si integrassero perfettamente nella rete, AppDirector ha consentito a Virtual PBX di escludere server e gateway per il tempo necessario a testarne l’interoperatività o ad effettuarne la manutenzione, senza alcun impatto negativo sul servizio e senza causare ai clienti interruzioni o blocchi.

“Grazie alla stretta collaborazione con Virtual PBX, abbiamo potuto valutare a fondo le situazioni business-critical della loro attività, ed individuare le soluzioni migliori per superarle, ivi compresa l’esigenza di disporre di maggiore capacità”, ha affermato Bob Simpson, VP Service Provider Business, Radware. “La soluzione AppDirector ha permesso a Virtual PBX di effettuare l’upgrade della struttura VoIP senza bisogno di adeguare gli apparati esistenti, il che ha fatto la differenza fra Radware e i concorrenti.”

AppDirector è stato quindi l’elemento critico fondamentale per garantire l’adeguamento della rete VoIP di Virtual PBX, permettendole di attivare una rete distribuita di server e gateways, all’interno della quale le esigenze di maggior capacità vengono soddisfatte aggiungendo semplicemente nuovi server o gateways. E’ un metodo di espansione di notevole interesse per Virtual PBX che già disponeva di farm con ridondanza di nodi voce in grado di rispondere alle chiamate PSTN. Con AppDirector, Virtual PBX può continuare ad assicurare elevati livelli di disponibilità ai volumi di traffico PSTN e VoIP, con gli stessi parametri.

* * * * 
Virtual PBX® è stato il pioniere del mercato PBX hosted, introducendo nel 1997 il primo servizio del genere. Virtual PBX utilizza la rete pubblica di commutazione telefonica e internet per fornire funzionalità PBX sotto forma di servizio hosted. Le tre aree primarie dei clienti Virtual PBX includono PMI che desiderano usufruire di piena funzionalità PBX senza costi per investimenti ed esercizio di apparati da installare, aziende di qualunque dimensione che devono instradare le chiamate verso commutatori o dipendenti dislocati in sedi diverse, aziende che ricercano soluzioni di disaster recovery specifiche per il sistema telefonico. Ulteriori informazioni sul sito: www.virtualpbx.com.

Radware (NASDAQ:RDWR) è il leader globale di soluzioni integrate di application delivery in grado di garantire totale disponibilità, massime prestazioni e completa sicurezza di tutte le applicazioni business-critical, a costi operativi e scalari decisamente ridotti, a oltre 5000 fra aziende e gestori in tutto il mondo. La famiglia di prodotti APSolute offre il più completo set di applicazioni front-end, funzionalità di accesso remoto e sicurezza per assicurare alle imprese di ogni settore industriale produttività crescente, migliore redditività, riduzione di costi operativi e infrastrutturali grazie a reti business-smart. Maggiori dettagli sul sito: www.radware.com.
 

Autore: franca castellini bendoni
Link: http://www.gorlacommunication.com
News inserita in: Connettività
Pubblicato il: 12 giugno 2008


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non è responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici su Facebook e Twitter