Oggi è il 22 luglio 2017
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Extreme Networks: ecco i casi in cui conviene virtualizzare

Extreme Networks spiega in quali contesti la virtualizzazione apporti i maggiori benefici; anche l’impatto a livello di rete non può essere trascurato nella valutazione.

La virtualizzazione delle risorse è ormai diventata molto più che una semplice tendenza riservata agli early adopter, con una crescente diffusione di queste tecnologie nei contesti applicativi più disparati. Extreme Networks sottolinea però come sia necessario per le aziende, prima di intraprendere qualunque progetto in questo ambito, valutare se il ricorso alla virtualizzazione possa avere realmente un impatto positivo sul fronte delle risorse, dei costi e dell'efficienza energetica in campo IT; tale valutazione dovrà riguardare necessariamente anche le conseguenze sulla rete.
"Nel momento in cui si ricorre alla virtualizzazione per utilizzare efficacemente le risorse, è bene avere presenti alcuni elementi che vanno al di là del server, come la rete", spiega Marco Pinna, Pre-Sales System Consultant Southern Europe di Extreme Networks. "Anche se le risorse server inutilizzate disponibili sono sufficienti, laddove la rete non disponga della giusta capacità o di una funzionalità atta a gestire il traffico virtualizzato, alcuni dei vantaggi della virtualizzazione potrebbero venire meno".
Extreme Networks viene dunque incontro alle organizzazioni evidenziando quali siano i primi contesti applicativi in cui contemplare la virtualizzazione e quali invece gli ambiti in cui la virtualizzazione sia meno conveniente, anche in considerazione delle ricadute sulle risorse di rete.
Uno dei maggiori benefici offerti dalla virtualizzazione consiste nella possibilità di sfruttare al meglio le risorse in eccesso, quali ad esempio la CPU, la memoria e le funzioni di rete. I server non virtualizzati in genere utilizzano infatti un limitato 15-20% della loro capacità effettiva. Extreme Networks evidenzia dunque come l'hosting gestito e i grandi data center aziendali siano i primi contesti in cui prendere in considerazione un progetto di virtualizzazione: in questi ambienti, infatti, si registra generalmente un eccesso di capacità, sotto forma di risorse o server inattivi, e la virtualizzazione può portare a una sensibile riduzione dei costi.

La virtualizzazione in questi contesti può portare anche a un incremento della resilienza e della ridondanza di una rete. Infatti, scollegando dall'hardware sottostante il sistema operativo di rete e tutte le applicazioni da esso supportate, la virtualizzazione permette di spostare i workload applicativi in caso di errore, disaster recovery o cicli di aggiornamento pianificati; in questo modo aumenta l'uptime delle applicazioni e le imprese sono in grado di rispettare i loro Service Level Agreement applicativi. A livello di rete, una potenziale criticità associata alla virtualizzazione di questi ambienti va individuata nella scarsa disponibilità di strumenti generalmente a disposizione degli amministratori di rete per gestire le VM e risolvere eventuali criticità. Le macchine virtuali sono infatti abitualmente create, attivate, spostate e disattivate dinamicamente attraverso strumenti controllati dagli amministratori dei server.

Extreme Networks offre però alle organizzazioni gli strumenti necessari a neutralizzare questa criticità: la soluzione Extreme Networks XNV porta infatti la gestione del ciclo di vita delle VM all'interno della rete stessa, fornendo sia agli amministratori di rete sia agli amministratori dei server i necessari livelli di visibilità, controllo e automazione delle Virtual Machine (VM) in maniera sinergica. In breve, Extreme Networks XNV, un set di moduli software caricabili per il sistema operativo modulare ExtremeXOS e la relativa suite di network management EPICenter, consente di capire se e come una macchina virtuale si sposta da un server all’altro e di spostare conseguentemente i profili di rete ad essa associata.

Se gli ambienti di hosting gestito e i grandi data center aziendali sono da considerare contesti da privilegiare in termini di virtualizzazione, per contro Extreme Networks sottolinea come essa non sia indicata negli ambienti di High Performance Computing (HPC), in cui le applicazioni sono progettate per funzionare alla massima capacità: in questi contesti, dunque, non si contemplano generalmente eccessi di risorse sufficienti per giustificare la virtualizzazione. Queste applicazioni, infatti, sono "affamate" di risorse (CPU, memoria, rete) e richiedono una percentuale importante delle funzioni di calcolo e di rete su base continuativa.

Extreme Networks, Inc.
Extreme Networks produce infrastrutture di rete Ethernet convergenti che supportano il traffico voce, dati e video di aziende e service provider. Le soluzioni per la commutazione di rete si distinguono per eccezionali livelli di performance, disponibilità e scalabilità che consentono alle aziende di superare le sfide più difficili e cogliere le opportunità più interessanti nel mondo delle comunicazioni. Presente in oltre 50 Paesi, Extreme Networks fornisce soluzioni per reti LAN protette wireless e cablate, infrastrutture per data center e trasporto Ethernet per service provider, integrate da servizi di assistenza e supporto globale su base 24x7. Per maggiori informazioni è possibile visitare l'indirizzo http://www.extremenetworks.com.

Extreme Networks è un marchio o un marchio registrato di Extreme Networks Inc. negli Stati Uniti e/o in altri Paesi.

 

Autore: Luisa Brigatti
News inserita in: Business intelligence
Pubblicato il: 26 luglio 2010


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici su Facebook e Twitter