Oggi è il 11 dicembre 2017
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

La Business Analytics IBM aiuta i ricercatori medici a rilevare le complicazioni nei pazienti colpiti da ictus

Made in IBM Labs: La streaming analytics aiuterà a fornire i primi segnali di avvertimento di una malattia letale.

Milano - IBM ha annunciato un nuovo progetto nel quale i ricercatori del Columbia University Medical Center utilizzeranno la tecnologia IBM di streaming analytics per rilevare potenziali gravi complicazioni nei pazienti che hanno subito lesioni cerebrali, fino a 48 ore prima rispetto ai metodi tradizionali.   

Per i pazienti colpiti da ictus emorragico, dovuto alla rottura di un aneurisma cerebrale, il recupero può comportare gravi complicazioni. Una delle più gravi e frequenti complicazioni è l’ischemia tardiva, una malattia potenzialmente letale a causa della quale il cervello non riceve sangue a sufficienza per funzionare correttamente. Attualmente, i sintomi rilevabili compaiono solo in presenza di una significativa riduzione del flusso di sangue, costringendo il personale medico ad adottare un approccio reattivo anziché preventivo nel trattamento. Nel 20 percento dei pazienti con questa complicanza non vi è alcun sintomo osservabile e solo quando è troppo tardi il  medico si rende conto che il paziente necessita di trattamento.  

Sviluppata presso i laboratori di IBM Research, IBM Streaming analytics analizza grandi volumi di dati in movimento. Grazie a questa tecnologia, i ricercatori medici ritengono di poter scoprire i modelli nella progressione dei sintomi non visibili a occhio nudo, e possibilmente individuare l'insorgenza della malattia fino a 48 ore prima rispetto ai metodi attuali. La rilevazione di questi primi segnali di avvertimento darebbe ai medici la possibilità di pianificare e iniziare il trattamento più precocemente o potenzialmente interrompere del tutto la progressione della malattia.

“La possibilità di analizzare enormi volumi di dati medici, per scoprire i primi segnali di avvertimento di questa complicanza potenzialmente letale, potrebbe condurre a miglioramenti significativi della modalità di trattamento di questa malattia”, spiega il Dr. Michael Schmidt, direttore di neuromonitoraggio e informatica presso l’unità di terapia intensiva neurologica (NICU) del Columbia University Medical Center. “Ci serve la capacità non solo di scoprire i modelli di dati nascosti in laboratorio, ma di prendere poi ciò che apprendiamo e utilizzarlo in tempo reale, a beneficio del paziente”.

La prima fase del progetto riguarda la scoperta di modelli all’interno dei volumi di dati correlati alle complicazioni del paziente. Utilizzando il software di analitica, i ricercatori elaborano i flussi di dati fisiologici, quali tracciati EEG, pressione arteriosa, livelli di ossigeno nel sangue e valori di temperatura, congiuntamente ai dati persistenti, come risultati dei test di laboratorio, informazioni sui pazienti e sintomi riferiti da medici e pazienti. L’analisi di queste informazioni può consentire di scoprire modelli nascosi nei risultati dei test, difficili da correlare senza l’aiuto dell’analitica.

Una volta identificate e validate le caratteristiche distintive chiave di questa malattia potenzialmente letale, la seconda fase consentirà ai ricercatori di spostare il progetto nell’unità di terapia intensiva neurologica. Qui essi possono raccogliere dati in tempo reale dai pazienti, verificare i segnali di avvertimento identificati in precedenza e fornire ai medici elementi di conoscenza rapidi sulla malattia dei pazienti.

I professionisti medici che lavorano in un'unità di terapia intensiva neurologica (UTN) misurano e considerano più di 200 variabili nella valutazione di un paziente. Da frequenza cardiaca, temperatura, pressione arteriosa, letture dell’attività cerebrale e cardiaca, si trovano di fronte a un flusso costante e complesso di dati. Il rivoluzionario software di streaming analytics di IBM, InfoSphere Streams, combina i dati derivati da test e apparecchiature mediche nell’UTN con i dati provenienti da altre fonti, quali database e immagini, e li analizza in tempo reale, fornendo ai medici aggiornamenti istantanei sulle condizioni del paziente, individuando tendenze e sintomi man mano che emergono.

“Siamo solo all’inizio di ciò che è possibile realizzare con la streaming analytics nell’assistenza sanitaria, ad esempio per l’intervento tempestivo durante un infarto miocardico, per ridurre al minimo il danno al muscolo cardiaco, oppure questo lavoro innovativo per rilevare le complicazioni nei pazienti colpiti da ictus”, spiega Nagui Halim, director e research scientist, IBM Streaming Analytics. “Dalle organizzazioni sanitarie alle aziende di telecomunicazioni in Asia e alle agenzie pubbliche in Europa, la streaming analytics IBM aiuta le persone a usare le informazioni in modi che non avrebbero mai ritenuto possibili”.

IBM InfoSphere Streams consente il filtraggio continuo e in tempo reale, la correlazione e l’analisi di enormi volumi di informazioni-in-movimento, per contribuire a migliorare business insight e processo decisionale. Il software di business analytics gestisce fonti di dati in streaming strutturati e non strutturati, quali audio, video, database, feed di mercato, feed delle apparecchiature mediche, immagini da satelliti e dati applicativi in tempo reale. Il software è una piattaforma prima nel suo genere, frutto di oltre 20 anni di competenza IBM nella gestione delle informazioni, di otto anni di sviluppo d parte di IBM Research e più di 200 brevetti per creare un potente sistema di calcolo ad alte prestazioni.

Il software di streaming analytics fa parte di un investimento IBM di oltre 14 miliardi di dollari nella business analytics, che comprende acquisizioni e  innovazione organica. Inoltre, IBM ha riunito 7.000 consulenti di business analytics con competenza del settore, e ha aperto una rete di centri di eccellenza in tutto il mondo.   
IBM sta creando un sistema sanitario più intelligente e più connesso, in grado di fornire assistenza migliore con meno errori, di predire e prevenire le malattie e di consentire alle persone di fare scelte migliori. Ciò comprende l’integrazione dei dati, in modo tale che i medici, i pazienti e le società di assicurazione possano condividere le informazioni senza soluzione di continuità e con efficienza. IBM aiuta inoltre i clienti ad applicare la business analytics avanzata per migliorare la ricerca medica, la diagnosi e il trattamento, per fornire assistenza di qualità ai pazienti e contribuire a ridurre i costi della sanità.

Per ulteriori informazioni e notizie sulla IOD Conference e il Business Analytics Forum: www.ibm.com/press/baiod2010  
Per ulteriori informazioni su IBM, visitate il sito http://www.ibm.com/smarterhealthcare  
Per scoprire come i clienti IBM utilizzano la business analytics per trasformare la propria impresa, visitate: http://www.youtube.com/user/ibmbusinessanalytics    

Ufficio stampa
Morgana Stell
morgana.stell@it.ibm.com
02 596 20963; 335 7693528


Pleon per IBM:
Alessandra Leone, Eros Bianchi
alessandra.leone@pleon.com , eros.bianchi@pleon.com
+39 02 0066290

 

Autore: Rachida Azdod
News inserita in: Business intelligence
Pubblicato il: 05 novembre 2010


counter
Lascia un commento

Captcha image
I campi contrassegnati da un * sono obbligatori

E' vietata la riproduzione integrale del testo e l'uso delle foto. E' consentita solo la riproduzione parziale dell'articolo con link diretto al sito e citazione della fonte. L'editore non è responsabile di eventuali omissioni e/o imprecisioni.

Seguici su Facebook e Twitter

Argomenti