Oggi è il 27 febbraio 2020
Direzione Giornalistica: ANNA BRUNO 
 

Quale mercato per gli e-book

Volumi grandi e piccoli, manuali, tomi, codici, intere biblioteche sempre a portata di mano, senza problemi di spazio o peso.
Migliaia e migliaia di pagine ridotte nello spazio virtuale di 3 megabyte, scaricabili dalla rete in pochi istanti e consultabili dovunque. La tecnologia consente ormai di creare e leggere libri in formato elettronico su pc, portatili, palmari, pocket pc o su dispositivi hardware dedicati. L’era dell’eBook è alle porte. Nella memoria di uno strumento di appena 400 grammi, centinaia di libri possono viaggiare nella 24 ore di un manager, nella borsa di uno studente, nella valigia di chi va in vacanza. L’eBook sta attraversando la fase pionieristica, ma ha già scatenato mille curiosità. Se alcuni invitano alla cautela, i più si dichiarano entusiasti. Soprattutto gli esperti non hanno dubbi: questa tecnologia offre troppi vantaggi a consumatori e editori. Non può che affermarsi. Il problema, semmai, è quanto tempo ci vorrà. In Italia il mercato esiste già in embrione, ma secondo Alessandro Di Fiore, amministratore delegato di Venture consulting, perché cominci ad avere una certa dimensione dobbiamo aspettare il 2003. “Poi”, aggiunge, “nel giro di due o tre anni si affermerà una standardizzazione dei software di lettura e delle piattaforme tecnologiche, i prezzi dei lettori scenderanno e la propensione all'acquisto aumenterà. Nei prossimi 7/10 anni dovrebbe arrivare a regime e raggiungere una quota sul mercato editoriale totale del 15/30%. Lorenzo Garavaldi, responsabile marketing online della Divisione libri Mondadori , vede un ostacolo decisivo nel costo del lettore. “Finché non si arriverà a 300mila lire, ogni tentativo di rendere l’eBook popolare cadrà nel vuoto. Oggi quelli meno cari costano circa 350 euro (700 mila lire), quelli sofisticati addirittura 1100 euro (2, 1 milioni di lire)”. “Alla maturità delle tecnologie non corrisponde una maturità del mercato che per ora non decolla”, sentenzia Spiros Coutsoucos, responsabile di Rizzoli New Media. “Prima dei consumatori”, ha recentemente dichiarato Fabio Falzea, responsabile del settore eBook di Microsoft Italia, “occorre convincere gli editori perché cambino il modo di produrre. Un compito che ci sta impegnando al massimo”. Per l’editoria si tratta anche di correre ai ripari per proteggere i contenuti dalla pirateria o da usi illegali. Alla Fiera del Libro di Bologna Microsoft presenterà intanto il formato Tablet, un dispositivo innovativo con il monitor incorporato nella tastiera. Tra i primi editori italiani a credere nell’eBook, Mondatori dispone di un catalogo di 200 titoli in formato elettronico di cui 30 per ragazzi. Tra gli autori, Bianca Pizzorno, Lia Levi, Susanna Tamaro, Andrea Molisani, Paola Zanon, David Grossman. L’ultimo successo, la favola Artemis Fowl, è firmato Eoin Colter. “Per i più piccoli l’eBook è ancora complicato’”, spiega Garavaldi, “Si tratta peraltro di risolvere il problema tecnico legato alla gestione delle immagini colorate che sono la caratteristica di questo settore. Siamo a buon punto, ma c’è ancora da fare”. Con 20 titoli sui 30 del catalogo, Piemme ha scommesso proprio sui bambini aggiudicandosi tra l’altro, con Il mio primo manuale per Internet, la prima edizione del Children eBook Award, il premio speciale assegnato dalla Fiera del libro per ragazzi in collaborazione con la International eBook Award Foundation. Dal 1° marzo 2002 Piemme ha mandato in libreria i primi eBook per la scuola in formato Microsoft Reader. Sono cinque corsi: due di lettura (Il magico mondo delle parole), due di religione (A come Amore) e Il piccolo libro della pace di Geronimo Stilton. Prezzo: da 10,87 a 2,58 €. La PR Valeria Marietti sostiene che il libro elettronico è molto più stimolante di quello di carta: “Per i bambini è sicuramente meno noioso”. Iniziative analoghe in casa Apogeo, Fazi, De Lillo, Longanesi. De Agostini per ora sta a guardare, ma avendo schedato tutto il catalogo in Xml, il formato universale, è in grado di riversarlo anche in eBook appena il mercato si mette al bello. E senza ulteriori investimenti . Cerchiamo ora di capire meglio, dal punto di vista tecnico, che cosa sono gli eBook e che cosa promettono. Partiamo dai vantaggi. Il libro elettronico è senz’altro uno strumento dinamico, funzionale alle esigenze di continuo aggiornamento dei professionisti in tempo reale. Si apre a diverse prospettive di consultazione e può contenere anche suoni, immagini, video e animazioni. Il lettore ha un ruolo più attivo attraverso l'interazione con il testo, la cosiddetta navigabilità, la ricerca di parole chiave e la possibilità di fare annotazioni, di scaricare solo quanto di proprio interesse (per esempio un singolo capitolo). Per leggere un libro è sufficiente scaricarlo da Internet: si eliminano i costi di stampa, di distribuzione, di magazzino e si riducono quelli di promozione. Complessivamente, il taglio dei costi sfiora il 60%. Lo stesso problema degli invenduti è risolto d’un colpo. Così come quello delle riedizioni: conservati in archivi digitali, i libri elettronici possono essere aggiornati facilmente. Vantaggi, ma anche qualche problema: come tutelare il diritto d'autore, trasformare un testo in formato digitale, difendere la vista costretta a leggere su uno schermo caratteri non sufficientemente definiti, definire standard industriali. A quest’ultimo proposito, i principali produttori di software hanno finora proposto soluzioni alternative. La Microsoft ha puntato sulla tecnologia di lettura, la Adobe systems su quella di stampa. Ricorda Falzea: “La tecnologia cleartype, da noi sviluppata, triplica la risoluzione apparente dello schermo e lo rende tre volte più definito. Questi caratteri, scolpiti più che in un libro di carta, rendono la lettura assai agevole”. Convinta che il mercato voglia poter stampare l’eBook, Adobe utilizza invece il collaudato formato Pdf che consente di trasportare fedelmente i contenuti di un testo, immagini complesse per grafica e impaginazione, senza dispositivi di memorizzazione troppo costosi. Secondo Andrea Valle, business development manager di Adobe Systems Italia, “questa tecnologia consente di convertire un testo in documento digitale senza stravolgere la struttura grafica/produttiva dei contenuti. Si continua dunque a lavorare con gli strumenti di impaginazione tradizionali. La trasposizione elettronica verso il Pdf è a costo zero”. Una ricerca commissionata dalla Arthur Andersen fornisce intanto una conferma: la mancanza di un formato standard è un ostacolo importante allo sviluppo del mercato. Il 66% degli intervistati lo considera un serio handicap. I produttori stanno dunque pensando di accordarsi per definire un formato valido per tutti: “Ci sono ancora problemi tecnici da risolvere”, ammette Falzea, “ma quella dell’accordo è senz’altro la direzione giusta”. Quanto alla battaglia contro la pirateria (tutela del diritto d’autore e della sicurezza) è stata affrontata sia da Microsoft che da Adobe con un sistema di protezione crittografica del documento attraverso algoritmi di cifratura e chiavi private. Altri problemi? Eccoli. La trasformazione di un testo in formato digitale è ancora abbastanza onerosa giacché non avviene in modo automatico. “Per trasformare in digitale un testo scritto”, spiega Garavaldi, “occorre una scansione ottica, i redattori rileggono le bozze 2/3 volte in cerca di errori, va preparata una copertina del libro dedicata e l'indice. Il costo è di 2/3 milioni a titolo”. Per promuovere l’eBook gli editori hanno finora utilizzato i risparmi a beneficio dei consumatori, tagliando i prezzi fino al 30/40% di un libro tradizionale, ma la propensione all'acquisto di un libro elettronico trova appunto un grosso limite nel costo eccessivo del lettore. La maggior parte degli operatori ritiene, in aggiunta, che i lettori eBook non avranno successo non solo perché costano troppo, ma anche perché dispongono di un'unica funzione e sono in forte concorrenza con pc e palmari. Gli strumenti destinati ad affermarsi sono perciò, oltre ai palmari, i nuovi pocket pc, i table pc, dispositivi multifunzionali, su cui è possibile leggere la posta e gli eBook, navigare su web, ascoltare file Mp3. Per accreditarsi sul mercato, l’eBook conta soprattutto sui manager della new economy, abituati all'uso della tecnologia, e sui professionisti. “All’inizio”, dice Alessandro Di Fiore, amministratore delegato di Venture Consulting, “i più interessati saranno proprio i professionisti di nicchia, conquistati in particolare dalla facilità di trasporto e di aggiornamento dell’eBook”. Altri settori decisamente promettenti sono la manualistica aziendale, le pubblicazioni tecniche, il mondo dell’università e quello della scuola. Ma col tempo i libri digitali saranno apprezzati e utilizzati da chiunque, in particolare dai più giovani. Pensando a questi target, editori come Mondadori si sono lanciati nell’avventura digitale cominciando con i classici, i best seller, la storia, la saggistica, le biografie. E uno dei più venduti è la Divina Commedia: “Un titolo che va molto”, dice Garavaldi, “Probabilmente ai lettori piace avere un’edizione più facile da consultare, non fosse che per cercare un determinato passo, un personaggio o un verso dimenticato”. Nel coro degli ottimisti non mancano gli scettici. Uno di questi è Gabriele Torchiani, amministratore delegato della Arthur Andersen, secondo il quale i vantaggi dell’eBook non ne compensano gli aspetti negativi che sono, soprattutto, la mancanza di uno standard comune e le difficoltà di lettura su schermi piccoli. Si tratta comunque di voci sostanzialmente isolate. Il passaggio dal libro di carta alla sua versione elettronica è ormai considerato dai più una tappa irrinunciabile di un processo evolutivo che ha già attraversato la rivoluzione Gutenberg. Intervenendo di recente a Stresa a un convegno sulla proprietà intellettuale, Alberto Vitale, presidente dell'international eBook Award Foundation, si è dichiarato entusiasta per l'affermarsi del libro digitale al punto da prospettare un sensibile aumento dei profitti. “Negli Stati Uniti”, ha detto, “tra 5/10 anni l’editoria raddoppierà il fatturato e la parte aggiuntiva verrà dall’elettronica. L’eBook sarà un forte incentivo alla lettura anche in Italia, dove solo 2 milioni di persone acquistano libri regolarmente. E metterà a disposizione di tutti anche testi rari e preziosi oggi praticamente inaccessibili. Soprattutto, i libri elettronici diventeranno per i bambini l'unico strumento di studio”. I libri di carta? Nessuna paura. Non scompariranno. Ne sono convinti tutti. Forse costeranno di più, forse diventeranno oggetti da collezionisti, forse risulterà improduttivo stampare i titoli meno popolari. Di sicuro continueremo a sentire il profumo di cellulosa e inchiostro, così come avremo bisogno fisico della carta, del frusciare delle pagine, della loro ruvida tattilità.
 

Autore: Redazione FullPress
News inserita in: Varie
Pubblicato il: 05 aprile 2002


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